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Sulle origini del lavoro al chiacchierino, chiamato anche pizzo a navetta, non si sa molto.
Si suppone che questo tipo di merletti e pizzi si sia sviluppato a partire dai nodi a navetta, con cui venivano confezionate le reti da pesca. Infatti, i diversi luoghi in cui il pizzo chiacchierino si è sviluppato sono tutti vicino al mare, intorno al Mediterraneo, come Italia e Marocco, o lungo le coste della Francia e in Gran Bretagna. Così anche lo strumento del pizzo a chiacchierino, la navetta (o spoletta) era, in origine, molto più grande, per permettere di annodare il grosso filo delle reti da pesca.
In Oriente, sia il pizzo chiacchierino che la navetta stessa vengono chiamati “makouk”. Vi è stato anche il ritrovamento di una mummia egiziana con un sopragonna fatto di anelli, dall’aspetto molto simile agli anelli del lavoro al chiacchierino.


In epoca vittoriana, nel ‘700, questo tipo di merletto godeva di grande popolarità e fu amato molto dalle nobildonne dell’epoca. Le navette facevano usualmente parte del corredo di ogni sposa, ed esse erano spesso costruite in materiali preziosi, come l’avorio, l’argento e l’oro. Si tramanda che Maria Teresa, regina d’Austria, ebbe 5 navette per il chiacchierino come regalo di nozze. Durante il regno della regina Elisabetta di Romania questo merletto ebbe una grande diffusione e si evolse da disegni semplici, ripetuti, a disegni più originali e diversificati.


Inizialmente il pizzo al chiacchierino consisteva soltanto in una composizione di anelli uniti tra loro, solo a metà del ‘800 madame De la Branchardiere inventò l’arco. Questa innovazione arricchì il pizzo a navetta di una grande possibilità di variazioni e poterono essere eseguiti disegni più stabili. Ci furono allora molte pubblicazioni, ma col tempo questo tipo di merletto tornò di nuovo nel dimenticatoio.


Agli inizi del ventesimo secolo ci fu un revival del pizzo a navetta, con moltissimi nuovi disegni. Therese di Dillmont introdusse il nodo Giuseppina, Tina Frauenberger inventò i motivi a cipolla e Ann Orr l’anello “spezzato”. L’evoluzione di questo pizzo è andata avanti e continua a farlo ancora. Le innovazioni più recenti sono il perfezionamento e l’uso più mirato dell’anello “spezzato” da parte di Tery Dusenbury, la “foglia di cluny” da parte di Monica Hahn (un elemento preso dal merletto al tombolo, che arricchisce i motivi un po’ “vuoti” del pizzo a navetta con un elemento “pieno”), il “doppio anello a chiusura unica” degli “shuttle brothers” Gary e Randy Houtz, gli elementi fantastici del chiacchierino creativo inventati da Helma Siepman e la combinazione di tutti gli elem
enti antichi e nuovi nelle meravigliose creazioni di Ben Fikkert, di Jan Stavazs, e di Christel Weidmann.

 

STRUMENTI DI LAVOROSTRUMENTI DI LAVOROSTRUMENTI DI LAVOROSTRUMENTI DI LAVOROSTRUMENTI DI LAVORO

Il pizzo a chiacchierino non necessita di molti strumenti: bastano 2 navette di plastica, un buon filato ben ritorto per uncinetto e un uncinetto di piccole dimensioni per passare il filo nell’unione degli elementi del merletto.
Per coloro che sono già esperti e desiderano provare strumenti più sofisticati, esistono tutta una serie di navette di nuova invenzione, da provare e da collezionare.

 

SITI INTERESSANTISITI INTERESSANSITI INTERESSAN

www.mielkesfarm.com/tatting_shuttles.htm www.lacis.com/catalog/data/descn_h.htm#tatting%20accessories
www.hhtatting.com/category_results.cfm?Category=6
http://home.arcor.de/bettika/de/dept_70.html

CHIACCHIERINO MODA

Il pizzo chiacchierno nella moda

CHIACCHIERINO 3D

Esempio di applicazione innovativa del pizzo chiacchierino realizzato da Ireses

 

NAVETTE

Strumenti - Navette

 

 

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